Per mettere in moto l’intenzione può essere utile iniziare un dialogo con noi stessi, meglio se a voce alta, perché fa un effetto diverso pronunciare delle parole di potere, cioè cariche di emozioni positive, che siano udibili anche dalle nostre orecchie. Se abbiamo difficoltà a pronunciare a voce alta le nostre intenzioni, valutiamo bene se lo facciamo perché non ci crediamo del tutto. E’ naturale che faccia una reazione un po’ strana inizialmente: nessuno ci ha mai insegnato che co-creiamo la realtà in questo modo, altrimenti sono convinta che non desterebbe alcun imbarazzo, anzi sarebbe una prassi condivisa come tante. Col tempo saremo sempre più coscienti di quanto sia importante co-creare consapevolmente la realtà, servendoci di intenzioni, frasi di apprezzamento, immaginazioni e di tutto quello che vogliamo, come le cose più naturali del mondo.

L’immaginazione è l’anteprima delle attrazioni che la realtà ci riserva” A.Einstein

“Non sarebbe bello se …” è un gioco di Abraham per allenarti a stare nel regno del possibile, in modo leggero e spontaneo. Invece di dire una frase che aumenta la tua resistenza: “Vorrei tanto dimagrire ma non mi riesce”,  puoi imparare a dire:

“Non sarebbe bello se tornassi al mio peso ideale?”

Imparando a parlare così anche nel tuo dialogo interiore, attivi uno stato d’animo giocoso che ti permette di allargare le tue vedute e immaginare come potrebbe essere una nuova, possibile realtà.

Pensa a qualcosa che vorresti e alla quale ti rivolgi con un’attitudine scoraggiante e pessimista ed inizia a trasformare le parole con cui di solito ti esprimi, iniziando così:

“Non sarebbe bello se…”

E continua con parole positive, ovvero enunciando solo ciò che vorresti e che ti dà sollievo.

P.s. prenditi il tempo per immaginare e sentire ciò che sarebbe bello per te, senza censurarti: qualsiasi cosa è ammessa, perché se riesci a immaginarla significa che puoi manifestarla nella tua realtà!

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