Non può esserci una relazione perfetta e desiderabile se uno dei due non ci sta bene. Anche se l’altra persona può fare di tutto per non interrompere il rapporto, se guarda nella profondità del suo cuore ed è sincero, converrà che non è proprio quello che desidera, semmai è una relazione in cui ha dato così tanto, che fa difficoltà a lasciare andare. Magari sta facendo di tutto per farla funzionare, compiacendo il partner, che non sembra più felice come prima. Ma così facendo le sue azioni sono ispirate dall’infelicità dell’altro, non dalla sua felicità e dai suoi desideri più profondi.

Magari fa rimanere il partner più a lungo nella relazione e per qualcuno questo è un successo, ma in realtà ha solo fatto degli sforzi per compiacere il partner e non se stesso e, alla lunga ,una situazione del genere diventa insostenibile. Questi sforzi non portano verso la felicità, semplicemente la rimandano.

Il successo di una relazione è il risultato dell’armonia e della gioia di entrambi i partner, non di uno solo. Se una persona non è in grado di accendere la sua fiamma di gioia, non può contribuire alla co-creazione di un rapporto gioioso.

Non si può fare felice qualcuno, ognuno può rendere felice se stesso e, insieme all’altro, esaltare all’ennesima potenza questa felicità, perché il rapporto è uno spazio per condividersi ed espandersi all’unisono.

La maggior parte delle persone che desidera vivere in coppia, crede che una relazione mediocre sia meglio di niente, dimenticando che in ognuno di noi esiste il potenziale per una relazione meravigliosa.”    Abraham

Come in tutte le danze, anche nella coppia sono necessari il ritmo, la coordinazione e il tempo. Il piacere di osservare due ballerini che si esibiscono in una danza sta proprio in questo: ritmo, coordinazione e tempo. Quando questi elementi sono presenti i ballerini fluiscono, quasi scorrono l’uno nelle braccia dell’altro ed è un piacere vedere una simile armonia. La bellezza di un’unione è lasciar danzare le proprie parti con quelle dell’altro.

Quando invece cerchiamo di incasellarle o intrappolarle, facciamo cessare la danza, che priva della sua originaria libertà, si trasforma in una lotta. Una lotta per il controllo dell’altro, a discapito del senso più ampio dello stare insieme.

Quando sentiamo di non danzare più in una relazione, probabilmente siamo entrati nella lotta e viviamo con fatica e scontentezza il nostro rapporto di coppia. Possiamo allora ricordarci che il senso della coppia è la leggerezza della danza e non la durezza della battaglia.

Quando perdi di vista la tua danza, per sbirciare o controllare quella dell’altro, hai perso di vista te stesso. Focalizzarti sull’altro non migliora il rapporto ma lo impoverisce, perché la linfa di un rapporto è data dall’incontro delle linfe di entrambi. Se smetti di produrre la tua linfa vitale, perché troppo intento a puntare gli occhi sull’altro, mini la felicità del rapporto. Quando riesci a mantenere l’attenzione su di te, più che sull’altro, hai trovato il modo di far scorrere la linfa nella tua relazione, che sarà frizzante e vivace.

Solo quando impari ad amare te stesso, puoi veramente amare un’altra persona. Lo scopo dell’unione è creare opportunità, non obblighi.

La gioia in una coppia è nella libertà che ognuno dei due ha di essere se stesso.

Avere bisogno del partner è il modo più immediato per far appassire il rapporto. I rapporti esistono per darci la possibilità di crearci più e più volte e scoprire chi siamo veramente attraverso l’altro. I rapporti non servono per compiacere il partner o soddisfare i suoi bisogni. Se siamo abbastanza maturi, non abbiamo più necessità di essere compiaciuti dall’altro, né di pretendere che i nostri bisogni siano soddisfatti dall’altro, perché solo noi siamo in grado di farlo. Insieme all’altro possiamo dare il meglio di noi, in una danza infinita d’amore.

L’incontro di due esseri sprigiona Luce: è come se un bagliore, un’energia potentissima divampasse per l’Universo. E’ un matrimonio di energie, la matrice stessa della creazione. E’ un fluire di gioia, consapevolezza e passione. Quando invece vengono male interpretati alcuni aspetti nella coppia, è come se alcune porte si chiudessero e non fosse più possibile lo scambio di questa energia dirompente. L’attenzione è nel mantenere aperte le porte del cuore, per rinnovare il desiderio di scambio ed ampliamento di questa energia.

Guardarsi negli occhi è qualcosa di inusuale talvolta, perché non siamo abituati a guardarci molto dentro. Una delle problematiche più comuni nella coppia è il sentirsi non guardati, non considerati o accettati dal partner; quindi guardarsi a lungo negli occhi con una musica delicata di sottofondo è il primo passo per riaprire delle porte interiori dentro di sé e nell’altro.

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